Palazzo Corbucci, già antico Palazzo Malatesta, rappresenta un simbolo identitario e storico fondamentale per San Giovanni in Marignano.
Negli ultimi mesi, intorno a questo bene culturale, che mostra i segni del tempo e necessiterebbe di un intervento per valorizzarlo al meglio, si è acceso un vivace e promettente focus di interesse, promosso dalla visione dell'Amministrazione Comunale.
L'obiettivo istituzionale è porre le basi per il futuro recupero dell'immobile attraverso la valorizzazione della sua storia e la redazione degli studi necessari per accedere a eventuali bandi o altre opportunità di finanziamento. Questa fase ha natura prettamente conoscitiva: non sono attualmente pianificati interventi edilizi immediati.
Questo percorso di riscoperta vede l'intreccio di diverse professionalità e istituzioni d'eccellenza: dall'analisi storica condotta dalla storica e archeologa Cristina Ravara per riportare alla luce le vicende storiche di San Giovanni in Marignano, Granaio dei Malatesta, che si intrecciano inevitabilmente con la storia del Palazzo, all'intervento della Soprintendenza che accompagna l'ente, tramite la figura del funzionario Salina, nel percorso di salvaguardia e studio del bene, alla Regione Emilia-Romagna che partecipa direttamente al processo tramite il proprio Dipartimento del Patrimonio Culturale, fornendo un quadro di riferimento strategico e istituzionale.
Oltre a questi elementi, il Comune di San Giovanni ha attivato una convenzione con Dipartimento di Architettura dell'Università di Bologna, sede di Cesena e, grazie al supporto della Prof.ssa Orioli, Tecnica e pianificazione urbanistica, ha costituito uno specifico gruppo di lavoro all'interno della Facoltà di Architettura coordinato dal Prof. Andrea Ugolini, esperto nel campo del Restauro Architettonico e garante di un approccio metodologico di alto profilo accademico. L'Ateneo ha proposto ai propri studenti di inserire nel progetto di tesi un’accurata campagna di rilievi architettonici e strutturali dell'immobile, a cui hanno aderito 4 laureandi, Asia Spuri Zampetti, Elisa Bortolan, Laura Sappracone e Sara Prandini.
Disporre di un rilievo tecnico e aggiornato rappresenta un passaggio fondamentale: permette di analizzare con precisione lo stato dell'immobile e di definirne la consistenza strutturale. Questa attività analitica è la precondizione indispensabile per poter candidare l'immobile a futuri bandi pubblici e finanziamenti dedicati, senza i quali non sarebbe possibile ipotizzare alcuna concreta azione di restauro.
Grazie a questa sinergia multidisciplinare tra ricerca, tutela, istituzioni e formazione universitaria, Palazzo Corbucci diventa il centro di un laboratorio conoscitivo e progettuale che pone le basi tecniche necessarie per cogliere future opportunità di finanziamento.
Nell'ambito di questo percorso universitario, gli studenti intendono approfondire anche il rapporto tra l'edificio e la comunità, analizzando quali destinazioni d'uso teoriche potessero rispondere ai bisogni del territorio. Per questo hanno predisposto un questionario anonimo rivolto ai cittadini per raccogliere idee e visioni.
I dati raccolti saranno utilizzati esclusivamente a scopo di ricerca per le tesi di laurea, offrendo al contempo un quadro informativo utile alle valutazioni dell'Amministrazione in vista di future candidature a bandi.
Tutti i cittadini sono invitati a offrire il proprio contributo entro fine ottobre compilando il questionario al link: